La ragazza di Kyoto

scritto da Romixtass
Scritto Un anno fa • Pubblicato 9 ore fa • Revisionato 9 ore fa
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Testo: La ragazza di Kyoto
di Romixtass

     Sono fuggito dalla mia realtà quotidiana. Ho perso il senso della bellezza in questi anni infelici qui, in questo angolo di mondo assordante e vuoto di emozioni positive.
     Ora mi trovo in Giappone, voglio tentare di nutrire la mia anima con nuove immagini e opportunità. Ricomincio a vivere qui a Kyoto, che oggi è accarezzata da un vento leggero di primavera. Il profumo dei fiori di ciliegio sta iniziando a plasmare le mie emozioni.

    Circondato da maestosi templi buddisti provo qualcosa di inesplicabile, mi sento profondamente fragile, quasi mi commuovo. Mentre mi aggiro per il quartiere di Gion, definito anche " il quartiere delle geishe", sento il suono degli schamisen, antichi strumenti a corde che creano il suono tradizionale del Giappone. Queste strade risuonano di storia. Due geishe mi passano accanto, mi salutano con grazia, io rispondo con un inchino e un sorriso mentre le guardo allontanarsi verso il loro luogo di lavoro. Per un attimo le immagino danzare con dei ventagli in mano. Ripenso a una frase letta tempo fa in un libro dedicato alle tradizioni giapponesi:

" Il tè fa dimenticare i rumori del mondo".

    Ne sono rimasto turbato, perché se davvero bastasse una semplicissima bevanda per ritrovare un equilibrio interiore ed esteriore la vita sarebbe certamente migliore. Quindi voglio sperimentare, voglio provare ad assistere ad una cerimonia del tè, usanza derivante dall'influenza dei monaci buddisti.

      La piccola casa in legno ha un'insegna poco visibile, ma io ho prenotato e all'orario previsto trovo ad aspettarmi la persona che eseguirà la cerimonia. È una giovane donna che indossa un ampio kimono decorato con fiori, ha il volto incorniciato da capelli neri raccolti in testa e fissati con dei fermagli a forma di fiore. Mi guarda a malapena e timidamente mi fa cenno di togliere le scarpe e lavare le mani in una piccola bacinella posizionata sopra una mensola. Andiamo in una stanzetta nella quale c'è un bollitore sul pavimento e delle ciotole. La ragazza mi chiede in inglese di inginocchiarmi sopra un tatami, obbedisco anche se la posizione è un po' scomoda. La cerimonia ha inizio, si tratta di gesti semplici ma molto accurati .
Il silenzio mi avvolge, sento solo il rumore dell'acqua in ebollizione. Dopo un tempo che non saprei quantificare, lei mi porge la ciotola di legno col tè matcha fumante. Le mie mani appoggiate sulle cosce sono intorpidite e quasi fatico ad alzare per afferrare la ciotola. Ma appena riesco cerco di essere molto delicato. Faccio un inchino e bevo. Ha un sapore insolito, al quale non sono abituato ma dopo aver bevuto sento un forte senso di rilassatezza che non provavo da molto tempo.

   Uscito da quella casa mi accorgo che si è fatta sera e torno in hotel. Mi stendo a letto e lentamente arriva il sonno. L'ultima immagine che la mia mente visualizza prima di addormentarmi riguarda due occhi neri e malinconici che evitano il mio sguardo.

      Il sole torna ad illuminare Kyoto e mi accorgo di sorridere al nuovo giorno. Esco allo scopo di visitare il complesso templare di Kiyomizudera, che sorge sulle acque della cascata Otowa. Su una grande terrazza di uno dei templi , scatto foto alla città, che da questa visuale appare estremamente incantevole. L'obiettivo coglie la presenza di una giovane geisha con kimono azzurro ornato di fiori e un ombrellino in mano, è ferma sotto un albero di ciliegio e si guarda intorno.E anche se è truccata con del cerone in viso capisco che è la stessa della cerimonia del tè. Non ci penso neanche un secondo e cerco di raggiungerla. Quando mi trovo davanti a lei le faccio un inchino e in inglese le chiedo di poter farle una foto. Con un cenno del capo annuisce. Alza lo sguardo mentre la inquadrò e mi fissa, poi dice qualcosa di incomprensibile in giapponese, fa un inchino e si allontana. Non la seguo per rispetto ma improvvisamente provo un senso di forte malinconia.

  Tornato in hotel , mentre mi spoglio trovo un pezzetto di carta nella tasca della mia giacca. Non ricordo di avercelo messo e nessuno mi ha toccato. Lo dispiego e vedo delle parole scritte in inglese : " Whoever lives among the cherry blossoms carries with him the mystery of time and love"

Chi vive tra i fiori di ciliegio, porta con sè il mistero del tempo e dell'amore.

La ragazza di Kyoto testo di Romixtass
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